Nasce Forza del Sud, Miccichè: “Saremo la Lega del Mezzogiorno”
Cravatte e pochette arancio, il colore del nuovo partito di Gianfranco Miccichè; mille persone ad applaudire il leader al Politeama di Palermo; Slogan e batutte da carroccio in salsa meridionale. Nasce così Forza del Sud, il partito che nelle intenzioni del sottosegretario siciliano dovrebbe ristabilire le cose in politica e dare maggiore risalto alle istanze del Mezzogiorno. Simboli “leghisti” a parte, Micciché sembra fare sul serio e rivolto al premier dice: “Noi politici del sud abbiamo sempre dimostrato di esserti amici, di averti sempre dato vittorie in tutte le province della Sicilia. Ma la nostra fedeltà, al punto in cui siamo, ed essendo cresciuti politicamente, non è infinita. Io gli voglio un bene bestiale, però voglio più bene al sud e alla Sicilia. E quindi è arrivato il punto che i rapporti tra noi e il governo si chiariscano”.
Miccichè racconta che l’idea di un partito del Sud è nata durante un Consiglio dei ministri, quando Berlusconi su una disputa tra il sottosegretario e gli esponenti della Lega preferì i secondi perché “loro sono un partito”. Miccichè ha spiegato che vuole importare al Meridione il modello della Lega Nord: “Dobbiamo stare al governo e fare come ha fatto la Lega – dice -. Dobbiamo starci con un partito che rappresenta solo il Sud. E che possa condizionare le scelte del governo”. Sul tema caro al carroccio, il federalismo, afferma: “Così com’è non ci piace e sarà una delle prime battaglie su cui ci confronteremo. Non lo facciamo passare”. Al momento Forza del Sud conta 9 parlamentari tra deputati e senatori.
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Tutta una montatura per non perdere l’elettorato che è stanco di essere preso in giro, una buffonata, finchè vi sarà alleanza con la lega di bossi, l’unico nome possibile al partito è “CONTRO IL SUD”.
Dire che i terroni sono meglio dei polentoni è una bella sfida. Ora, per non essere i “soliti” terroni quaquaraquà, è importante passare dalle parole ai fatti.
Sarete forti, laboriosi, capaci di produrre cento volte di più di quanto spendete?Vogliamo la Sicilia in prima fila a chiedere un’Italia Federalista, iniziando con la rinuncia a tutte le elemosine statali e chiedendo solo di trattenere l’80% del proprie tasse, il resto vada al Governo centrale per aiutare le regioni più bisognose. Una Sicilia che guardi al Veneto come modello per affiancarsi e diventare la seconda locomotiva d’Italia.
Questo l’impegno che viene assunto ! Mai più cancro d’Italia.
Un solo appunto, correggere il motto – IL SUD liberi di crescere, da soli – (è opportuno specificare il “da soli”, altrimenti gli italiani possono pensare che “crescere sulle spalle dell’Italia” sia la solita terronata).
Chi va coon Berlusconi non puo mai difendere il Sud.
Una illusione.
Il Sud deve avere il suo partito – man non con queste figure.