Cosa succede se si prende un farmaco scaduto? Quello che occorre sapere

Spesso ci accorgiamo di avere in casa farmaci scaduti proprio nel momento in cui ne abbiamo bisogno. Ma in questi casi possiamo ugualmente assumerli senza correre rischi?

Proprio nel momento in cui rovisti nell’armadietto dei medicinali, scopri che le pillole o lo sciroppo di cui hai bisogno sono scaduti il mese scorso. Che fare allora, possiamo chiudere un occhio e assumere i farmaci ugualmente, oppure corriamo dei rischi? Ma soprattutto, faranno effetto?

Farmaci scaduti
Farmaci scaduti (Pixabay)

La data di scadenza riportata sulla confezione di un farmaco indica il limite entro il quale il produttore assicura la sua piena efficacia e sicurezza. Nella maggior parte dei casi, i medicinali hanno una durata compresa tra uno e cinque anni, ma molto dipende anche da come questi vengono conservati. A proposito, una recente ricerca condotta dalla Food and drug administration, l’ente che regola i farmaci in America, ha evidenziato come farmaci perfettamente conservati possano essere tranquillamente assunti anche diversi mesi dopo la loro scadenza.

L’88% dei lotti di farmaci accumulati nei magazzini rimaneva in ottime condizioni in media 66 mesi dopo la loro scadenza. Il problema di quando si hanno farmaci a casa però rimane, chi ci può assicurare che si siano mantenuti? Nessuno è in grado di stabilire con precisione se il farmaco scaduto è ancora stabile e, quindi, utilizzabile.Valutare le variazioni di forma o di colore del prodotto, in generale valutare tutte le variazioni di qualsiasi aspetto del prodotto, anche dell’odore, può essere un primo monito: i cambiamenti sono il sintomo evidente di un’alterazione del farmaco. È scontato dire che in questo caso non avrebbe senso ingerirli! Ma questo non è sempre sufficiente, dal momento che il semplice aspetto di un farmaco non può garantirci la sua sicurezza.

Come conservare al meglio i farmaci e cosa fare in caso siano scaduti

Farmaci scaduti
Farmaci scaduti, cosa fare (Pixabay)

Il deterioramento dei medicinali può essere velocizzato da agenti come umidità, luce diretta, fonti di calore e alte temperature. Per questo molti di noi a casa potrebbero averli conservati male perché in posti umidi che nel tempo hanno potuto deteriorare il contenuto. I farmaci devono essere riposti in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente all’interno di una scatola o in un armadietto chiuso a chiave. Meglio evitare zone comuni come il bagno e la cucina, perché si tratta di due ambienti in cui il vapore della cottura dei cibi e della doccia può alterare lo stato dei farmaci. Salvo indicazioni diverse riportate sulle confezioni, i medicinali vanno conservati a temperature comprese tra i 20 e i 25° C: anche l’estate potrebbe essere pericolosa!

Cosa fare quindi nel caso ci si presentasse davanti a un farmaco scaduto? Non vogliamo darvi indicazioni sbagliate, in teoria sarebbe sempre meglio contattare immediatamente il medico e chiedere informazioni. Nel caso di paracetamolo e farmaci comuni, se la pasticca è rimasta inalterata, gli effetti non saranno mai disastrosi, tuttalpiù potrebbero aver perso la loro efficacia. In ogni caso se conservati bene e se la scadenza di riferimento è di qualche mese prima, non ci sarebbero rischi di sentirsi male. Per essere sicuri, però, sempre meglio evitare la somministrazione nei bambini e nei tanto anziani, ovvero le persone più fragili e soprattutto, a meno che non ci si ritrovi in situazioni di emergenza, evitarne in ogni caso la somministrazione per qualsiasi individuo.