Ryanair potrebbe ripristinare le operatività lasciate

Approvato il Dl Enti Locali al Senato che prevede l’abolizione almeno temporanea della tassa di imbarco. Forse è in arrivo una buona notizia per Alghero e Pescara, due località che hanno patito la decisione di Ryanair di abbandonare l’operatività nei loro aeroporti a causa dell’introduzione della maggiore tassa di imbarco di 2,50 Euro decisa dal governo.

Oltre alle due località, naturalmente, il danno per il turismo si è esteso anche a tutte le altre località che usufruivano dei voli da tali aeroporti, con un colpo duro all’economia locale e, in seconda analisi, anche a quella Nazionale. Alla luce di questo sviluppo, Ryanair potrebbe tornare nei due scali sardo e abruzzese.

Sarà un incontro tra il Ministro dei trasporti Graziano Del Rio e O’Leary e David O’Brian, Amministratore delegato e Responsabile Commerciale della Compagnia Irlandese a decidere il futuro. Poiché il via libera da parte del Senato ha validità fino al 31 dicembre, Ryanair vuole capire se a gennaio la tassa verrà ripristinata oppure no, prima di prendere decisioni.

L’orientamento del Governo è di eliminarla per almeno tre anni ma bisogna vedere se la promessa sarà sufficiente per il ripristino delle operatività, che comunque, per motivi tecnici, non potrà avvenire per l’estate.

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