A giugno un allarmante calo delle domande di mutuo: perché accade?

Per la prima volta dopo 35 mesi, la domanda di mutui registra una contrazione. Perché, cosa succede? Forse la risicata ripresa si è già arrestata? Come mai in un momento in cui sussistono tutte le condizioni più favorevoli all’accensione di un mutuo la richiesta cala? Vero che il mercato immobiliare ha registrato una lieve ripresa dei prezzi degli immobili ma la situazione internazionale, Brexit in testa e negativizzazione dei livelli di Eures e Euribor comunque rappresentano un ottimo incentivo alla richiesta che pare, ha funzionato fino a ieri. Dunque, cosa è capitato?

La risposta va cercata nella politica, nell’infusa illusione che le cose vanno bene, a sostegno delle politiche del Governo. In verità, le surroghe dei mutui preesistenti, ha assorbito buona parte del mercato dei mutui spessi, lo si è detto già più volte, per cui, una volta esaurita la spinta alle surroghe, resta il dato puro delle nuove richieste ed ecco arrivare nel mese di giugno il dato che i mutui hanno segnato una battuta d’arresto, un dato negativo pari al 4,6%, sebbene i dati complessivi del semestre registrino un +14,6% confrontando con i dati di un anno fà. Bisognerà stare a vedere quello che accadrà nei prossimi mesi per capire se la ripresa del mercato immobiliare è reale o è solo un’illusione pilotata per fini politici.

Secondo i dati di Nomisma sono aumentate le famiglie che hanno difficoltà a saldare la rata del mutuo per una percentuale del 22,8%, cifra preoccupante anche perche è un più 8,4 % dell’anno scorso.

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